Ti ho tradito, ora portami al mare

Le storie d’amore non sono mai uguali, cambiano nel tempo, passando periodi più o meno esaltanti, fa parte della loro natura. A cavalcare l’onda dei periodi migliori son bravi tutti ed è facile lasciarsi andare a dichiarazioni avventate: sentire quei sentimenti così potenti fa ingenuamente pensare che non potranno mai cambiare o affievolirsi. In questi frangenti non è difficile ascoltare promesse monumentali di amore eterno o giudizi avventati su altri che magari si lasciano andare a qualche scappatella.

Dobbiamo dedurre che Lina fosse in uno di questi periodi di piena quando emetteva condanne senza appello nei confronti di chiunque mostrasse anche il minimo dubbio. Quando gli scherzi in compagnia lambivano il terreno del flirt e del tradimento non era infrequente sentirla rompere l’atmosfera goliardica con commenti acidi del tipo: “Io non capisco come si possa anche pensare di tradire la fidanzata per una banale scopata! Bisogna essere veramente persone orrende…”. Le sue reazioni sproporzionate finirono per infastidire Piero che una volta le rispose anche male: “Senti a te dei tradimenti non interessa perché tanto oltre al tuo fidanzato non ti si piglia nessuno”. I fatti non tardarono a smentirlo.

In una situazione analoga infatti, mentre si scherzava ancora sull’argomento sesso (madonna che fissati che siamo!), chiamata in causa Lina non fu tranchant, anzi fu chiaro a tutti che smorzò i toni col chiaro intento di chiudere la conversazione.

Insospettito, fu proprio il buon Piero a cavarle la verità. Quando in separata sede le chiese spiegazioni, lei vuotò il sacco.

La prima cosa che volle mettere subito in chiaro fu che non era colpa sua, ma del suo fidanzato. Troppo impegnato a lavoro, troppo distratto, stavano insieme da 7 anni ma ora lei si sentiva trascurata e messa da parte. Piero doveva rendersi conto che lui era talmente pigro che non voleva neanche venire da lei per fare un aperitivo. Per la cronaca Lina e il fidanzato vivevano a 80km di distanza, in due città diverse.

Ad ogni modo Lina ripesca uno dei suoi conoscenti, passa qualche giorno a stuzzicarlo con i messaggini e poi decidono di vedersi. Qui la ricostruzione dei fatti si fa più vaga perché lei durante il suo racconto giurò di non essere andata “fino in fondo” con questo tipo, ma di essersi fermata prima. Quanto prima non è dato saperlo. Quel che invece si sa è ciò che successe dopo, perché Lina non voleva allontanare il suo uomo, anzi voleva ravvivarlo ridestando la sua attenzione: “Voleva dargli una scossa” questa la frase che usò. Ed in nome di questo proposito non esitò a raccontargli per filo e per segno tutto quanto era accaduto a lei con il suo amante, senza lesinare dettagli.

A quanto pare la cosa funzionò perché il poveraccio sentendo mancargli il terreno sotto i piedi (ma sentendo bene la scossa) si impegnò in una campagna di riconquista in pompa magna; prenotò addirittura un paio di weekend al mare per rinsaldare il loro rapporto. E lei era felice, felice di aver salvato la loro storia e di aver fatto del bene.

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