Non c’è due senza tre

Che Michael avesse sempre avuto successo con le donne è fuori di dubbio. Saranno stati i suoi occhi blu, o le sue origini americane, i concerti con il suo gruppo rock… Insomma sembrava incarnare l’ideale di ogni ragazza tra i 16 e 26 anni.

Quando una volta un amico gli chiese: “Mike, con quante donne sei stato a letto nella tua vita?”, lui rispose: “Non ne ho idea… mille, magari mille e due”. Fu immediatamente accusato di sbruffoneria, ma i delatori dovettero ricredersi dopo aver passato qualche serata con lui, serate in cui conquistava donne con la naturalezza con cui loro al massimo buttavano giù birre durante le semifinali di Champions.

Questo suo amore per le donne poi contrastava un attimo con quella che era la sua condizione. Era infatti fidanzato e mica con una qualsiasi, ma con Angela. Una delle donne più strepitose che si siano mai viste in giro per la città. Ci vorrà un atto di fede per credere a questa descrizione, ma Angela, modella semi-professionista con al suo attivo anche qualche copertina, non era solo bella, ma anche intelligente, laureata in scienze politiche, piacevole con tutti e corretta con il suo fidanzato, tanto da snobbare elegantemente la pur nutrita schiera di spasimanti al suo cospetto.

Peccato che dall’altra parte non ci fosse la stessa rettitudine.

I tradimenti seriali di Michael non passavano certo inosservati alla sua donna che più volte aveva provato a lasciarlo e altrettante volte era tornata per quel misto di masochismo e passione che tante volte ci impedisce di prendere la scelta più giusta per noi stessi.

Gli spunti demotivational in questa relazione sono talmente tanti che si farebbe fatica anche solo a elencarli, ma uno vale la pena ricordarlo. Accade durante un weekend, dopo chissà quale festa a cui i due parteciparono insieme e dove Mike incontrò la prorompente Jessica. Tatuaggi, gonna corta e eyeliner nero, Jessica era single e, approfittando della confusione, diede il suo numero a Michael.

Si metteranno d’accordo, penserete. Si vedranno il giorno dopo in un motel, azzarderete. Nient’affatto. La serata volse al termine e Michael tornò a casa con Angela e nel loro letto fecero l’amore con inusitata passione. Ma nella gara tra istinti primari, un attimo prima del sonno nella mente di Michael fece capolino il desiderio. Non quello appena appagato per la sua compagna, ma quello per la vigorosa Jessica da cui lo separavano solo poche cifre da comporre su una tastiera. Le cifre furono composte, la risposta fu positiva e l’indirizzo non lontano.

Un problema immaginario alla macchina di qualche amico, e in pochi minuti Mike si ritrovò a stringere Jessica e il suo corpo tra le braccia.

Una ruota da cambiare o un carro attrezzi da aspettare non ammettono certo tempi eterni e così, consumatosi l’atto, Michael tornò a casa. Stanco e soddisfatto stava per mettersi a letto abbracciato ad Angela che già dormiva, ma la vista di lei su un fianco con quelle mutandine trasparenti e quei fianchi belli come il mare stuzzicarono di nuovo Michael che prima di addormentarsi fece di nuovo l’amore con lei sussurrandole all’orecchio le parole più dolci che riusciva a immaginare.

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