Sono incinta, ma di chi?

Non venite a dirmi che Paola era una zoccola perché sarebbe ingiusto. Era solo una ragazza un po’ confusa. Anche su chi fosse il padre di suo figlio.

Si tratta di una storia di qualche anno fa in cui un sacco di gente scopa con un sacco di altra e si finisce per non capire più niente. Quindi cerchiamo di andare per ordine.

Paola si vedeva con un uomo sposato, Mario. Poco più che 25enne lei, 36enne lui. Sapete la classica storia infinita con un lui smidollato che non lascia mai la moglie e porta avanti le cose per anni senza decidersi. A un certo punto Paola conosce un ragazzo suo coetaneo (Mattia) con il quale instaura un bel rapporto e finisce per mettercisi insieme, pur continuando a vedere Mario, quello che lei in tutta onestà considerava il grande amore della sua vita.

Poiché non si tratta di un film dove le cose succedono tutte in due ore, questo status quo si trascinò per mesi e mesi, finché a un certo punto Paola rimase incinta.

Panico. Di chi è?

Io non lo so, voi neanche e probabilmente non lo sapeva neanche Paola che però prese la decisione più saggia che potesse prendere: sposò Mattia. In tutta fretta e con il vestito bianco rammendato più volte all’altezza della pancia, Paola assicura al nascituro una famiglia tradizionale.

Se la valutazione delle somiglianze ha un qualche valore oltre quello soggettivo, in molti avrebbero scommesso che la paternità biologica andava assegnata a Mario, l’eterno amante. Frenate la spontanea indignazione e continuate a leggere perché c’è dell’altro.

Sarà stata colpa degli ormoni impazziti durante la gravidanza a una naturale propensione all’adulterio, o una breccia nella sua determinazione, Paola cedette ancora e con una pancia da sesto mese già accentuata passò numerosi momenti indimenticabili con un altro ancora. Un giovane volontario di una associazione umanitaria che prestava il suo tempo al sostegno dei senzatetto. Questa è una cazzata! Esclamerete. Stavolta la sta sparando grossa! Vi direte increduli. Ma quella che vi racconto è la pura verità e a sostegno della tesi vi sono prove documentali ineccepibili. Si da il caso infatti che anche il furbo volontario avesse una fidanzata, a quanto pare più furba di lui perché scoprì tutto e non esitò a intervenire in modo robusto. Si recò decisa sul luogo di lavoro di Paola e la apostrofò con epiteti irripetibili, per poco non si sfiorò la tragedia ma per fortuna gli animi si calmarono, l’ira si spense e rimase per tutti i presenti la consapevolezza di quanto avvenuto.

Quindi ricapitolando: lei si sposa con uno mentre aspetta il figlio di un altro e nel frattempo si scopa un altro ancora. Ed entrambi questi due sono fidanzati con altre donne. Prima di fare le valigie e ritirarvi a vita eremitica in Nepal, lasciate che vi racconti l’ultimo particolare, la ciliegina sulla merda.

Ignoro grazie a quali parole od opera di convincimento, a Paola riuscì il capolavoro. Come coppia di lavoratori con un bimbo piccolo, a lei e a Mattia serviva una mano in casa, quantomeno per tenere il piccolo ogni tanto, chi meglio del buon Mario che, introdotto nella cerchia familiare come amico fraterno, finì per fare spesso da baby-sitter al bambino, figlio di Paola e Mattia per l’anagrafe, figlio suo per la biologia.

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