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Dottore ho un certo prurito…

I figli prima di tutto. E quando c’è un problema si corre dal medico. Se poi il dottore è anche un bell’uomo tanto meglio.

Sara non voleva trascurare niente per la salute di suo figlio e nonostante il pediatra le avesse assicurato che quei mal di pancia non fossero nulla di grave e sarebbero passati presto, decise per sicurezza di portare il figlio dallo specialista. Tra i gastroenterologi dell’ospedale le toccò in sorte Paolo, un brillante medico di 37 anni piacevole e accurato nel suo lavoro.

Dopo aver rassicurato per telefono suo marito che anche la visita specialistica non aveva fatto emergere nulla di preoccupante, lei rimase a fare due chiacchiere in corsia con il gentile dottor Paolo, senza dare troppo peso alla fede che indossava, non troppo diversa dalla sua.

Cosa non farebbe una madre per i propri figli! Poco prima di salutare, lei stessa propose un’altra visita di controllo di lì a una settimana per fugare ogni possibile dubbio.

Quando mercoledì-ore-16 arrivò, Paolo attendeva nel suo studio, il bambino era il ritratto della salute e Sara era di ottimo umore con la sua gonna azzurra, almeno un paio di centimetri più corta rispetto a quella della settimana precedente.

Come già la scienza ippocratica aveva predetto, il bambino non aveva nulla, tanto che la visita durò pochi minuti. Il resto del tempo fu egemonizzato dagli adulti che restarono a flirtare mentre il piccolo giocava con lo stetoscopio.

Facile immaginare cosa avvenne dopo, propiziato dalle parole magiche che ogni medico sa usare alla perfezione: “Le lascio il mio numero per ogni evenienza. Non esiti a chiamarmi”.

Dopo qualche pomeriggio di sesso di nascosto dai rispettivi coniugi, i due scoprirono che tra loro c’era un bel feeling: non veniva voglia di fiondarsi in macchina subito dopo il coito, tanto che andarono avanti per diverse settimane, concedendosi persino un weekend insieme (un convegno per uno, una gita con l’amica di sempre per l’altra).

Se questa fosse una di quelle storie in cui “si accorsero di amarsi e dopo aver lasciato ognuno il proprio partner, si sposarono e vissero felici e contenti” la stareste leggendo su AmoreTrionfa.Com. Qui invece si racconta di vita vera. Passò un po’ di tempo e gli incontri cominciarono a diradarsi, Paolo a un certo punto si convinse di non voler più portare avanti questa romance e comunicò la sua decisione a Sara.

Se fosse stata solo una questione di sesso Sara avrebbe lasciato perdere, ma forse si stava affezionando davvero e non le andò giù di essere scaricata senza un motivo. Cominciò così a chiedere a Paolo di incontrarsi ancora, facendosi più insistente ad ogni suo rifiuto.

Ma una donna sa come farsi ascoltare e così architettò il suo piano. Prenotò una visita a pagamento da lui usando il suo nome da nubile che lui non conosceva, così che lui se la trovò davanti del tutto inaspettatamente. Lei non disse nulla e aspettò che Paolo riattaccasse con la solita tiritera: non ci possiamo vedere più, è meglio così per tutti, non è per te tu sei fantastica e blablabla…

Sara rimase in silenzio durante tutto il monologo e quando lui finì si alzò in piedi mostrando l’ampia porzione delle sue belle gambe che la gonna (di due centimetri ancora più corta) lasciava scoperte e disse:

“Io sono d’accordo con tutto quello che hai detto, però in questo momento non indosso le mutandine…”

Gli altri pazienti in sala d’attesa si lamentarono un po’ per il ritardo nel resto della giornata, ma quello rimase un caso isolato: Sara infatti decise di non rivedere più il suo bel dottorino.

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