Affinità di coppia

Si tradisce a lavoro, in casa, in viaggio; si tradisce con il miglior amico, o con i cognati, con estranei appena conosciuti; si tradisce una o tante volte. È talmente frequente che c’è da chiedersi se non vada inserito nei test per affinità di coppia. “Scopri se la sua infedeltà è compatibile con la tua”. Se questo test esistesse dubito che i protagonisti delle prossime tre storie lo abbiano effettuato:

 

La telefonata

Può succedere. E tante volte succede, nonostante Laura si sia organizzata bene per quel fine settimana. Lui è fuori città, distante centinaia di km e lei può finalmente rivedersi con Tony, un bel moro con gli occhi chiari conosciuto a una cena a casa di amici. Si sono già incontrati un paio di volte, ma sempre di corsa con il timore che chissà come il suo ragazzo potesse scoprirli e piombare nella stanza. Stavolta no, stavolta lui è lontano e lei può fare tutto con calma, potrebbe addirittura fermarsi a dormire da lui se glielo chiedesse.
«Dovrò solo fargli una telefonata più tardi – lo avverte lei – così gli dico che sono a casa e si tranquillizza»
«Nessun problema».
Saranno state le antenne della gelosia, fatto sta che il suo fidanzato non aspetta che sia lei a chiamare, ma lo fa lui per primo e la vibrazione del cellulare sul comodino li sorprende proprio mentre stanno facendo sesso. Lei è sopra di lui, il suo membro dentro e la schiena inarcata per strofinare il sesso sulla sua pancia, era quasi vicina all’orgasmo ma il telefono la distrae. Lo guarda che si illumina, poi guarda lui che capisce subito chi ci sia dall’altra parte. Lei fa per alzarsi, ma Tony la ferma, trattenendola per i fianchi poi guarda il telefono.
La sua voce ferma, calda, quasi un po’ assonnata non mostrava la minima emozione parlando al telefono con il suo fidanzato. Poteva essere la voce di una ragazza che fino a un attimo prima era raggomitolata sul divano a guardare un film. Nemmeno quando gli dice “buonanotte tesoro mio… ti penso tanto…” Laura si tradisce, mentre muove lentamente il bacino con l’uccello di Tony dentro di sé continuando a sussurrare le parole dell’amore al suo fidanzato lontano lontano.

 

Richiesta di amicizia inviata

Tra un selfie e un post sui politici fannulloni, nei social network si può trovare molto altro. Licia per esempio cerca un po’ di svago dalla monotonia della vita quotidiana e del suo rapporto con Luca che da qualche mese si trascina a fatica. Vivono a casa di lui da un annetto, ma ormai Luca sembra trovare la playstation più interessante del rapporto con Licia. Lei ripaga con la stessa moneta passando più tempo con i suoi amici virtuali che con lui. Questi amici virtuali poi crescono a vista d’occhio, non riempirebbero uno stadio ma un palazzetto dello sport forse sì: tutto merito delle ardite e provocatorie frasi con cui Licia delizia il web e che raccontano le ipocrisie dei rapporti umani. Le malelingue affermano che molti aggiungono la bella ragazza per le sue foto che all’immaginazione lasciano solo quello che la censura obbliga a tenere velato, ma lasciamo stare: a noi più che la causa interessa l’effetto.
Da un like alla chat il passo è breve quando c’è curiosità e interesse reciproco. Da una chat a un “incontriamoci” il passo è più lungo, ma non così improbabile. Quando si arriva a questo punto restare fedeli al fidanzato è praticamente impossibile: la voglia coltivata al lume del fantasticare a chilometri di distanza diventa enorme. Cosa c’è di demotivational in tutto questo? Fin qui non è altro che una normale storia di un tradimento, con la particolarità di aver conosciuto l’amante sul web e non dal vivo. Il tratto demotivational di questa storia lo scopre Luca, qualche settimana dopo.
I due sono prossimi a lasciarsi, lui lo sa, l’ha capito e pensa che ci sia poco da fare. Una sera in un impeto di rabbia e di amarezza vuole vederci chiaro, vuole capire se davvero ha buttato via l’ultimo anno della sua vita. Vuole sapere perché Licia non lo ama più. “L’avrà raccontato a qualche amica in chat – pensa lui – che diamine: è sempre attaccata a quel cazzo di computer, ne avrà parlato sicuramente”. La parte più difficile non è superare la password, ma è quella di riuscire a non perdere la ragione mentre legge le sue conversazioni.
Il viaggio con la sua amica che Licia aveva fatto qualche settimana prima era tutta una copertura: in realtà aveva organizzato tutto per vedere lui. Nei messaggi scriveva che aveva talmente voglia che non poteva aspettare che si muovesse lui. L’umidità delle sue voglie poi era molto evidente nelle conversazioni: lunghi scambi pieni di desiderio l’uno per l’altro con descrizioni minuziose di cosa uno avrebbe fatto all’altro, sesso virtuale in webcam e mucchi di foto di ogni parte del corpo. Questo tipo non era neanche l’unico con cui lei intratteneva questo tipo di rapporti: il web doveva essere proprio ricco di persone interessanti.
“Come è possibile? – Si chiedeva Luca. – Come ha potuto fare tutto questo se viviamo insieme? In casa mia poi! Come ha fatto materialmente? Avrà avuto un altro posto dove rintanarsi, non è possibile che lo faccia a pochi metri da me separati solo da una porta”
Putroppo Luca trova in quelle chat anche l’amara risposta a queste sue domande, la conversazione che gli fa più male la trova quasi per caso tra le migliaia di interazioni e fa più o meno così:
«Ieri mi hai lasciato con il cazzo duro»
«Eh lo sai stava arrivando lui, dovevo chiudere»
«Oggi dovrai rimediare… guarda!»
«Oddio com’è duro… come è grosso. Mi fai eccitare…»
«Anche tu mi fai eccitare»
«Sono appena uscita dalla doccia, sono in accappatoio… sono già bagnata»
«Fammi vedere, spogliati»
«Non posso toglierlo lui è di là, come al solito… Però lo posso spostare un po’… guarda…»

 

Affinità di coppia

«Mi spiace, non sapevo proprio come dirtelo… ero imbarazzatissima». Questa è l’unica debole giustificazione che la sua amica riesce a darle. Lei sapeva tutto eppure non ha mai fatto niente non dico per impedirlo, ma nemmeno per farglielo sapere. Ora che la storia con Andrea è finita, Gabriella comincia a fare un sacco di scoperte interessanti.
Andrea non è mai stato uno stinco di santo, insomma non è il ragazzo che non vedreste l’ora di presentare ai genitori, ma la sistematicità e il numero dei suoi tradimenti fanno pensare a Gabriella che in realtà non l’ha mai conosciuto davvero. Ci ha provato con quasi tutte le amiche che nel corso di quattro anni di storia gli ha presentato, con molte di queste ci è anche andato a letto; fino a una settimana prima scopava con la cassiera del supermercato; ma la cosa che ferisce di più Gabriella è scoprire che la gran parte di queste scopate avvenivano nel loro letto, complici gli orari lavorativi molto diversi, lui aveva la certezza di disporre della casa per ore indisturbato.
«Come hai potuto? – gli chiede – in casa nostra, nel nostro letto! E poi magari dopo poche ore scopavi anche me: è orribile».
Andrea non ha giustificazioni per un tale comportamento, ma le assicura che è sempre stato attento a non sporcare o a ripulire tutto prima che lei tornasse.
Visto che dopo una tale risposta sarebbe capace di ammazzarlo, Gabriella prende la borsa e si rifugia dalla sua amica e le racconta tutto fino alla sua confessione di poco prima ed è qui che scopre ciò che la demotiverà a vita: tutti quanti sapevano, nessuno l’ha avvertita. Il suo dolce Andrea infatti approfittava per vedersi con altre donne non solo mentre lei era a lavoro, ma anche quando lei partiva e tornava a casa dei suoi per il weekend, anzi in questi giorni era ancora più spavaldo: si faceva vedere tranquillamente in giro e portava l’amante di turno anche fuori con gli amici (amici comuni della coppia).
E così la sua amica le racconta delle tante cene in cui seduti intorno allo stesso tavolo c’era il gruppo di sempre, tranne che per l’amante del momento di Andrea, quella cambiava spesso… Ma Gabriella ha già smesso di ascoltare, in testa ha come un rumore bianco che copre tutto tranne un pensiero, l’unico che riesce a farsi strada in questo momento: accettare quel lavoro a Londra, fare i bagagli, partire, lasciare tutto per non tornare più.

 

Photo by emmeliestaps

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