Incinta dell’amante, tradimento manifesto

Quando la medicina rema contro il tradimento

I problemi iniziano quando scopri di essere incinta dell’amante. Lo spunto arriva da un caso di cronaca, una vicenda avvenuta a Modena in cui quello che succede sembra una fiction.
Lei (che il giornalista identifica come Gianna) scopre dagli esami clinici fatti per altri motivi di essere al terzo mese di gravidanza. Il fatto è che il suo fidanzato, che si chiama Fortunato (date pure libero sfogo all’ironia), non può avere figli perché sterile e quindi lei è costretta a confessare il tradimento. Si consuma la separazione, salvo venir fuori, qualche tempo dopo, che il referto era sbagliato e che lei non era affatto incinta. Indietro però non si torna e così lei chiede e ottiene dalla clinica che ha prodotto l’epic fail un risarcimento da 15mila euro. Non potendo ricacciarsi in gola la confessione che ormai aveva fatto. Questa è in sintesi la vicenda, riportata da Andrea Pasqualetto per il Corriere della Sera.

Avrebbe confessato lo stesso se non fosse stata costretta dalle contingenze fisiologiche? La vicenda che abbiamo raccontato qui, in un demotivational di qualche tempo fa suggerirebbe il contrario. In questo caso l’unica alternativa che aveva Gianna era invocare l’intervento dello Spirito Santo, intervento che l’esame del Dna (che anche Mario Balotelli ha mostrato di apprezzare) avrebbe smentito all’istante. Ah questa tecnologia quanto ci sta condizionando! Non si può stare tranquilli neanche dopo anni di omertà.
A margine di una vicenda ben più tragica, l’assassinio della giovanissima Yara Gambirasio di Brembate, l’esame del Dna sul presunto assassino aveva portato alla luce una realtà di tradimenti e bugie che affondava le sue radici nel lontano passato.
Massimo Giuseppe Bossetti, accusato dell’omicidio della piccola Yara, e la sua gemella Laura, non sono figli di Giovanni Bossetti, sposato con la madre Ester Arzuffi, ma di Giuseppe Guerinoni, autista di Gorno con cui la mamma del presunto assassino di Yara tradì il marito quando già era sposata.
Ma non basta perché ulteriori indagini hanno dimostrato come neppure il terzo figlio, Fabio, fosse stato concepito all’interno del matrimonio e nemmeno con il primo amante, ma con un altro ancora, ignoto al pubblico.
Per quanto Ester Arzuffi continui a dichiarare di non aver mai tradito il marito (sic), il signor Giuseppe deve prendere atto che secondo gli esami del Dna i tre figli cresciuti in tutti questi anni non sono biologicamente suoi.
Questi elementi (spiegati meglio in questo articolo de La Stampa) sono stati indispensabili per fare passi avanti nelle indagini e – in un caso terribile come quello di Yara – l’unica priorità è che il colpevole venga assicurato alla giustizia, tralasciando tutto il resto. L’Eco di Bergamo segue il caso con molta attenzione e tutti gli sviluppi sono qui.

L’episodio è comunque molto significativo. Chissà quanti segreti, quanti inganni nati all’ombra del matrimonio, nascosti dal velo di decenza che ricopre le pareti domestiche. Ancor di più in passato, intrighi e indecenze dal sapore “borgiano” avranno fatto parte delle famiglie per secoli.

Incinta dell’amante: colpa del fidanzato

Tornando invece al caso di Gianna (non) rimasta incinta dell’amante è stuzzicante provare a immaginare dialoghi ed emozioni che avranno caratterizzato la situazione, a partire dalla comunicazione dei medici:
«Signorina, lei è incinta! Le faccio i miei migliori auguri!» dice il medico con piglio energico per poi vedersi costretto a spegnere il suo sorriso notando Gianna impallidire.
«Come sarebbe incinta?»
«Ehm, sì… le analisi sono chiare, è all’ottava settimana»
«Oddio, e di chi?»
«Eh, questo dovrebbe saperlo lei. In ogni caso le analisi non lo dicono…»
«»

Oppure il dialogo con la sua migliore amica.
«Cristina, sono incinta».
«EEHHH?! Ma non avevi detto che Fortunato era… Oddio! Michele?»
«Eh sì per forza mi sa di sì, anche perché con Angelo non mi vedo da gennaio, quindi è impossibile, deve essere per forza di Michele»
«Che casino!»
«Davvero non so che fare»
«Ma scusa trombavate senza preservativo?»
«Avevo cominciato a prendere la pillola»
«Scusa e a Fortunato come gliela giustificavi?»
«Gli ho detto che me l’aveva data la dermatologa per la pelle»
«Escludiamo l’aborto… vero?»
«Assolutamente!»
«Ma Michele lo sa?»
«No, ma va! Scherzi? L’ho appena scoperto»
«Vabbè senti, ma non puoi dirgli che è suo a Fortunato? Guarda che queste cose capitano spesso, persone che credevano di essere sterili e poi ZAM! Incinta»
«No, no, impossibile. Ha questo problema da quando era piccolo, è proprio fisicamente impossibile»
«Povera… ma guarda che guaio che ti è capitato! Mi spiace un sacco non te lo meritavi proprio. Dopo tutto quello che hai passato»
«Davvero, che periodo sfigato»

E poi arriva il momento fatidico, la confessione.
Gianna gli avrà detto direttamente “ti ho tradito”? L’avrà lasciato e basta senza una spiegazione, aspettando che il suo ventre gonfio nei mesi successivi rivelasse la verità? Avrà girato intorno all’argomento ripercorrendo le tappe della loro storia negli ultimi mesi per cercare una giustificazione?
«Ah certo, ma io ammetto la mia responsabilità, ma tu eri diventato insopportabile! Sempre a darmi addosso, mai un po’ di attenzioni, mai! Sempre a pensare a te! Guarda che le cose si fanno in due!»
«Eh lo vedo che si fanno in due e tu sembra che lo sai benissimo! Come hai potuto?! Come?! COME!?»
«Ma se ti ho beccato che ti scrivevi con quella troia dalla mattina alla sera! Tutta l’estate a scriverti con quella!»
«Ma che c’entra, non ci provare neanche a darmi la colpa, eh! Non ti azzardare! Io ci parlavo e basta, tu hai fatto ben altro»
«See figurati, chissà cosa ci avrai fatto, fai schifo!»
«Io schifo?! IO? Guarda ringrazia iddio che non ho mai picchiato una donna altrimenti ti prenderei a schiaffi! Dici a me quando ti sei fatta scopare chissà quante volte e sei pure rimasta incinta dell’amante! Ma si può, ma poi cazzo vuol dire che lo facevate anche senza protezione!»
«Ma che dici? Sarà capitato mezza volta. Ciò non toglie che hai fatto di tutto per distruggere la nostra storia!»

La mia preferita resta però la telefonata della clinica.
«Signora Gianna?»
«Sì, sono io»
«Senta, ci dispiace tanto ma c’è un problema»
«Che problema? Cos’altro c’è adesso?»
«Ehm… il fatto è che dovrebbe tornare a rifare le analisi, ovviamente tutto a nostre spese, perché vede…ehm… non siamo sicuri dei referti che sono usciti nell’ultima settimana»
«Non capisco che sta dicendo?»
«Ecco temiamo che ci sia stato uno scambio delle provette per un guasto a una macchina, quindi è possibile che non sia il suo il referto che ha ritirato…»
«Io ti ammazzo»

 

Photo by Abel M – Licenza Creative Commons

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