A letto con Jacqueline Kennedy

Noto per la sua eleganza, le sue frasi ad effetto, la sua vita emozionante, non tutti sanno che Gianni Agnelli è celebre anche per la sua passione per le belle donne. Fra le tante dicerie che si sono affollate intorno al suo personaggio (si diceva persino che fosse un consumatore di cocaina talmente abituale da essere stato costretto a rifarsi le pareti interne del naso in argento, oro o platino a seconda delle versioni), la sua incapacità di restare fedele alla moglie è qualcosa che aveva dichiarato lui stesso.

Le sue dichiarazioni e alcuni degli episodi più affascinanti della sua vita ce li racconta oggi una cara amica di Club Demotivational: Britomarti. Il suo pseudonimo deriva da uno dei “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, una ninfa del mare che dice: “Sorridere è vivere come un’onda o una foglia, accettando la sorte. È morire a una forma e rinascere a un’altra. È accettare, accettare, sé stesse e il destino”

Vi lascio dunque alle sue arti ammaliatrici

L’avvocato delle donne

I personaggi più carismatici che hanno popolato e popolano la storia politica ed economica del nostro Paese (ma potrei citare anche l’America e i Kennedy), vengono certamente ricordati per il loro ruolo pubblico, ma a colpirci e restare sottopelle è la fascinazione per il personaggio privato.
Quale personaggio più affascinante può offrirci la storia italiana dell’avvocato Gianni Agnelli? All’epoca delle sue imprese ero poco più che bambina, ma già allora ne percepivo la portata e ne subivo la fascinazione, senza ovviamente capirne un tubo.
Gianni Agnelli è stato un grandissimo personaggio sotto molto aspetti: industriale, politico, internazionale, sportivo. Ha rappresentato per moltissimi anni un punto di riferimento nel panorama industriale italiano. Mai entrato in politica ma necessariamente legato ad essa, è stato un eccellente ambasciatore italiano nel mondo.
La sua vita pubblica è stata incredibilmente ricca, ma la sua vita privata ancora di più. Uomo estremamente elegante, colto, intelligente, affascinante. Lo ricordiamo tutti per l’orologio sopra al polsino e le sue dichiarazioni taglienti. La vita non gli ha risparmiato grandissimi dolori e forse è proprio questo a renderlo così amato: la capacità di reagire e affrontare la vita a viso aperto, sempre libero e sempre coerente a sé stesso e nessun altro.
La compagna della vita è stata una sola, la principessa napoletana Marella Caracciolo, sposata nel novembre 1953 e da cui ha avuto due figli, Edoardo e Margherita.
Marella sapeva che non stava per sposare uno stinco di santo. A proposito dei genitori di Gianni lei stessa dichiara: “Nei primi anni Trenta gli Agnelli erano stati al centro delle cronache mondane […] Conducevano una vita brillante fatta di yacht, feste, automobili veloci e ville di lusso […] Come molti esponenti di quel mondo, avevano degli amanti. Il loro era un ambiente non tanto immorale, quanto piuttosto allegramente amorale”. E Gianni dal canto suo non è stato da meno, sempre al centro delle cronache mondane prima e dopo il matrimonio.

Gianni Agnelli e Jacqueline Kennedy

Sull’avvocato esistono moltissimi pettegolezzi e notizie non ufficiali. Tra i flirt celebri mai confermati e mai smentiti Silvia Monti, Monica Guerritore, Anita Ekberg e persino Jacqueline Kennedy.
La breve stagione amorosa fra l’avvocato Gianni Agnelli e Jacqueline Kennedy, consumata nell’estate 1962 fra Capri, Positano e Ravello ha trovato di recente un’inaspettata e autorevole conferma. A rivelarlo la stessa Jacqueline in una intervista con Arthur Schlesinger Jr., storico e consigliere di famiglia.
Sulla fedeltà coniugale dell’avvocato e il suo rapporto con le donne, quello che si sa di sicuro è quanto si ricava dalle dichiarazioni dello stesso Agnelli: “Sono sempre stato un marito devoto. Ma se pretendessi di essere fedele direi una bugia. Nella vita mi è sempre piaciuto tutto ciò che è bello, e una bella donna è la massima espressione della bellezza” e ancora “Ho conosciuto mariti fedeli che erano pessimi mariti. E ho conosciuti mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente insieme”.
Più chiaro di così… eppure l’avvocato non era sprovvisto di senso della famiglia, come lui stesso dichiara “Si può far tutto, ma la famiglia non si può lasciare”.
E voi cosa ne pensate?

 

 

Photo: “Gianni Agnelli con sua moglie Marella” by www.giovanniagnelli.it

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