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Le 10 bugie più frequenti dell’uomo

«Certo che ti stavo ascoltando» 

Questa frase e altre bugie analoghe non sono mai vere. In nessuno degli universi possibili. Gli uomini non ascoltano mai una donna che parla. A fronte di queste verità incontrovertibili, ogni tanto l’uomo afferra qualcosa qua e là e riesce a rispondere se ha interessi sessuali sulla donna in questione o se vuole evitare un litigio.

«Non stavo guardando lei»

Occhi sgranati e iniettati di sangue, quoziente intellettivo livello scimpanzé, bava alla bocca e sguardo fisso sul culo della bionda appena passata. Però la faccia tosta di dire: “Non l’ho neanche notata finché non me l’hai detto tu” qualcuno ce l’ha ancora. Un consiglio per le donne: è inutile iniziare questa battaglia, non riuscirete a fargli cambiare questa mania di guardare le altre. Un consiglio per gli uomini: vi hanno sgamato, è inutile arrampicarsi sugli specchi, meglio provare a sdrammatizzare. A proposito di guardare…

«La prima cosa che noto in una donna è lo sguardo»

Sarà vera quando i culi avranno uno sguardo. In compenso però…

«Non guardo mai i porno»

L’unico modo di reagire a una balla simile detta da un uomo è ridergli in faccia e andarsene. Se non siete convinte date un’occhiata a questa analisi condotta qualche settimana fa dal portale statunitense ExtremeTech.
I dati sono da capogiro, ne cito alcuni: il 30% del traffico giornaliero mondiale è generato da siti a luci rosse. Il solo Xvideos (uno dei portali di porno gratuiti in streaming) genera 4,4 miliardi pagine visitate ogni mese e dai suoi server transitano ben 29 petabyte di dati ogni mese (un petabyte equivale a 1.000 terabyte e 1 terabyte equivale a 1.000 gigabyte). Mentre su Youporn, altro gigante della categoria, vengono generate 4mila pagine ogni secondo. Vi basta o devo continuare? Praticamente senza i siti a luci rosse Internet sarebbe la metà. Dietro questi numeri si celano altrettante bugie.
Tutti gli uomini guardano i porno, qualcuno più, qualcuno meno. Ciò non vuol dire che non amino le loro donne, non vuol dire che siano maniaci né persone orrende.

«Bevo una birra con gli amici, torno presto»

Mogli, fidanzate, compagne, trombamiche e quant’altro: lasciate perdere, andate pure a dormire.

«Tutto ok, solo casini a lavoro»

Solitamente questa parte in automatico alla domanda “Cos’hai?”. Alcuni studiosi pare abbiano trovato incisa questa frase in una regione dell’ippocampo del maschio. La verità è che è incazzato per qualcosa con la donna che ha posto la questione e che lo è talmente tanto che non ha nemmeno voglia di fare la discussione. La particolarità di questo tipo di bugie è che sarà seguita da un muso della durata variabile dalle 3 ore ai 35 anni. Sempre che i “casini” a lavoro non siano invece qualcos’altro, o qualcun’altra come in questo demotivational.

«Non preoccuparti cara, non ho voglia di vedere la partita»

Deve averla combinata proprio grossa per arrivare a sparare questa. Acconsentire a portarla al cinema a vedere “Scelta d’amore” o alla serata neo-hippie-vegan la sera di campionato è un sacrificio sull’altare del quieto vivere.

«Come sei dimagrita!»

Dopo aver assistito per anni all’adozione di qualsiasi tipo di dieta delle loro compagne, dopo innumerevoli cene a base di insalatine, l’uomo ha intuito che la linea per la sua donna è importante. Lo ha capito nel profondo però solo quel giorno in cui le ha detto di trovarla ingrassata, frase seguita da repentina trasformazione in Sauron dell’altrimenti mite fidanzata. Sfruttando l’esperienza al contrario ora usa questa bugia quando vuole compiacere una donna. Con le bugie sulla linea il beneficio è duplice: oltre a farle un complimento gradito lei non si iscriverà in palestra, dove non si sa mai cosa può succedere

«Andiamo all’Ikea?»

Si narra di alcuni episodi di autocombustione di uomini subito dopo averla detta. Un uomo non ha mai voglia di andare all’Ikea con la fidanzata. Se l’ha detto è perché vuole farsi perdonare qualcosa. Se invece ha davvero necessità di andarci lo farà da solo, a orari improbabili tipo le 7 del mattino e completerà gli acquisti in 46 secondi netti, stile Maranello. In questa categoria si associano bugie equivalenti tipo: “Andiamo a fare shopping”, “Ti va di fare un giro ai mercatini di Natale?”, ecc.

Chiudiamo in bellezza…

«È solo un’amica»/«Per me è come una sorella»: le bugie demotivational

Colto con le mani nella marmellata a stringere rapporti con la brunetta dell’ufficio proverà ad apparecchiare questo tipo di bugie. In un mondo giusto dovrebbero essere seguite dalle risate finte di “Striscia la notizia”.

Ne avete abbastanza? No? Allora continuate l’avventura leggendo Le 10 bugie più frequenti delle donne.

 

Photo by Vicente Villamón – Licenza Creative Commons

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