Relazioni extraconiugali… di un certo livello

A quanto pare le relazioni extraconiugali non sono unicamente appannaggio di noi comuni mortali. Avere sangue blu nelle vene non mette al riparo dal lato più sordido delle storie d’amore, quei bei tradimenti di cui tanto ci piace parlare, come ci spiega la splendida Britomarti ospite anche oggi del nostro blog dopo questo post di qualche giorno fa su Gianni Agnelli

Una storia speciale: una storia normale

Il giovane Carlo sta con Sarah. La loro storia finisce presto, Carlo finirà per mettersi con la sorella di Sarah, Diana. C’è da chiedersi – visto com’è finita – chi delle due sia stata più furba. Pare che Diana anni dopo abbia detto: “Mia sorella poteva avvisarmi”.
Così ha inizio la scandalosa storia di Carlo e Diana, membri della famiglia reale inglese, due di noi.
Le loro vicende hanno tenuto banco sui tabloid inglesi – decisamente aggressivi quando si tratta di scandali – e su quelli di mezzo mondo.
Sicuramente il fatto che fossero due reali ha creato molta curiosità nella gente, Diana è stata una principessa amata e spesso considerata vittima di un marito insensibile e di una famiglia oppressiva. Forse il popolo inglese e chi la seguiva ha empatizzato molto con la principessa triste, eleggendola quasi a simbolo delle proprie più intime oppressioni.

Togliamo la corona ai cervi

Qui c’è un marito che bello non è, simpatico nemmeno, e dulcis in fundo sembra non dedicarsi nemmeno a coltivare quella che potrebbe essere l’ultima risorsa di un uomo bruttarello e non proprio brillante… Sicuramente almeno un paio di volte ha rispettato i doveri coniugali – altrimenti non si spiegherebbero i figli – ma per il resto la povera moglie un po’ si lamenta. E dopo tanto lamentarsi, la propria soddisfazione va a cercarsela altrove.
Carlo dal canto suo non è da meno, Diana lo accusa di più tradimenti: la storica rivale Camilla, la tata dei bambini, Lady Dale e una non meglio precisata signora dell’alta società inglese.
Quel che è certo, è la vera e propria relazione parallela di Carlo con Camilla, iniziata forse anche prima del matrimonio. I due ora sono felicemente sposati e navigano nelle acque di un placido matrimonio, dopo aver concesso alla stampa e a noi lettori un po’ di sano divertimento con la pubblicazione delle loro intercettazioni telefoniche a sfondo erotico noto come il Camillagate. Non so voi, ma io preferisco immaginarmeli a bere tè e giocare a cricket.

Le mille relazioni extraconiugali di Diana

Diana inanella invece una lunga serie di amanti e relazioni, durante il matrimonio e anche dopo, senza mai trovare pace.
Il primo è il suo istruttore di equitazione, il maggiore James Hewitt. La relazione con lui inizia nel 1985 – solo quattro anni prima vestiva il virginale abito bianco al fianco di Carlo – e si protrae per tutti gli anni ’90. Poi il maggiore partirà per la Spagna ad aprire un ristorante, e la storia verrà interrotta. Hewitt ci ha deliziati per qualche tempo anche dopo la relazione, dando mostra di integrità morale parecchio discutibile: ha tentato più volte di vendere le lettere segrete tra lui e Diana, incluso ai figli, non riuscendoci ha pubblicato un bel libro sulla sua relazione piccante con la principessa triste, oltre ad essere stato in tv a diffondere i dettagli più interessanti. Pare che abbia anche dichiarato qualcosa tipo “Io a Carlo facevo un piacere, probabilmente era grato del fatto che qualcuno andasse a letto con sua moglie mentre era impegnato con Camilla”. Ineccepibile senso di altruismo.
Negli anni Novanta è la volta del vecchio amico e venditore d’auto James Gilbey (gli inglesi non hanno molta fantasia nei nomi… Diana almeno non si sarà confusa nel nominare marito e amanti!) e del celebre Squidgygate, la trascrizione completa di un colloquio intimo tra Diana e James, pubblicato dal Sun, dal quale emerge una Diana parecchio disinibita.
Ma Diana si sa, è una ragazza sportiva e dopo l’equitazione ecco spuntare l’ex capitano della nazionale di rugby Will Carling… facevano spesso allenamento insieme e la cosa diventò pubblica in tutti gli spogliatoi del regno. È in effetti sempre molto difficile resistere a un paio di deltoidi temprati da ore e ore di allenamento in palestra, come ci racconta questo demotivational.
Altri ce ne sono: l’aristocratico e sposato gallerista d’arte Oliver Hoare, del quale pare Diana fosse proprio innamorata, tanto da trasformarsi quasi in una stalker. Seguiranno il soldato David Waterhouse, il poliziotto Barry Mannakee, il cardiologo pachistano Hasnar Khan, il cantante canadese Bryan Adams, fino a Dody Al Fayed.
Insomma, un bel catalogo di divise e nazionalità.
Se fosse la nostra vicina di casa, le rivolgeremmo i nostri migliori epiteti e al riguardo sciorineremmo tutti i nostri luoghi comuni. Diana invece è riuscita ad elevarsi oltre la barriera del giudizio morale che di solito riserviamo a storie di questo tipo, mostrandoci che la fragilità e il bisogno di amore si nascondono anche dietro le facciate più granitiche.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>