Scoprire un tradimento

Dai primi segnali, alla gelosia, alle indagini, fino alla terribile esperienza di scoprire un tradimento. Non sempre però le cose sono quello che sembrano e questa settimana cerchiamo il lato positivo in collaborazione con i ragazzi di Ispirastorie il sito dedicato alle vicende di “straordinaria normalità”

Nuova ossessione

Isabella è tormentata. Deve portare avanti la tesi di dottorato, il lavoro, la spesa e mille altri impegni che diventano ogni giorno più gravosi da quando le cose con Giacomo non vanno bene. Hanno festeggiato da poco il loro secondo anniversario e se fino a qualche settimana fa lei sognava il matrimonio, una casa, i figli con lui, oggi non saprebbe neanche dire se domani staranno ancora insieme.
Quasi impercettibili i primi segnali: una frase in meno, un discorso troncato a metà, una discrezione che non aveva mai fatto parte del carattere di Giacomo. All’inizio non ci vuole credere, al punto da cercare di giustificarlo in ogni modo: sarà stressato per il lavoro, sarà stanco, sarà che anche quest’anno non abbiamo i soldi per quel viaggio in Perù. Ma quando i campanelli d’allarme si moltiplicano, Isabella non può più fingere di ignorarli e il dubbio cresce dentro di lei e teme da un momento all’altro di scroprire un tradimento.

«Buongiorno, cercavo Giacomo S.»
«Chi lo desidera?»
«Sono una collega del reparto marketing» inventa Isabella.
«Mi spiace ma è uscito prima oggi, può provare domani mattina»
«D’accordo. grazie» risponde trattenendo a stento le lacrime. Dov’è? Perché non è a lavoro? E perché non mi ha detto niente?

«Ciao tesoro, com’è andata a lavoro oggi?» gli chiede appena rientrato a casa
«Bene, bene. Tutto normale»
«Ah… ok. Nessuna novità?»
«No. Perché?»
«Niente… così»
Quando Giacomo va a fare la doccia lei decide che è il momento di agire. Apre la sua valigetta dell’ufficio per prendere il cellulare, ma non lo trova. Non è neanche sul comodino, né sul tavolo. Quando dopo qualche minuto Giacomo esce dal bagno, ha con sé il telefono da cui evidentemente non si poteva proprio separare.

La paura più grande

Passano i giorni ma l’atteggiamento del suo fidanzato resta lo stesso. Torna spesso più tardi da lavoro, ha un’attenzione maniacale per il suo cellulare e inserisce una password al computer. Isabella riesce a dare un nome alle sue paure solo quando ne parla con la sua migliore amica, Teresa.

«Ha un’altra»
«Ma va… perché? Come ti è venuto in mente?»
«Non è più la stessa persona, è sempre attaccato al cellulare. L’altro giorno è uscito prima da lavoro ma non mi ha detto niente ed è tornato alla solita ora. Io ci sto perdendo il sonno»
«Ma insomma, mi sembra che forse stai correndo troppo, scoprire un tradimento non è mica così facile. Magari ha solo… scusa, un messaggio»
Teresa apre WhatsApp per leggere il messaggio e lo richiude immediatamente, ma non abbastanza in fretta da impedire a Isabella di vedere la foto del mittente: è un messaggio di Giacomo, il suo ragazzo.
Guarda la sua amica, guarda il cellulare, ma non riesce a dire nulla. Lei cambia argomento, la conversazione continua e in breve la serata finisce. Isabella torna a casa impietrita, una realtà del genere non vuole neanche prenderla in considerazione.

La vita bussa su Facebook

ll destino ci ha spesso abituati alla sua imprevedibilità e quando la nostra vita sembra stringerci come una morsa, ecco arrivare dall’esterno un richiamo che ha tutto il sapore di un’àncora di salvezza. Proprio in quei giorni infatti Isabella riceve su Facebook un messaggio inaspettato. A scriverle è Cesare, un ragazzo siciliano con cui aveva avuto un flirt estivo anni prima: quelle classiche intense storie di pochi giorni che finiscono con un bacio appassionato e una domanda: “Chissà come sarebbe andata se…”
Cesare le spiega in chat che si è da poco trasferito in città con un nuovo lavoro, che ora abitano davvero vicini e che ha ripensato spesso a lei in questi anni. Se quel messaggio fosse arrivato anche solo un mese prima lei probabilmente non avrebbe neanche risposto, tantomeno accettato l’invito a prendere un caffè insieme, ma in un periodo di vulnerabilità si rimette tutto in discussione. I due restano così d’accordo di vedersi la settimana successiva.
Nei giorni seguenti però Isabella riesce a dedicare davvero pochi dei suoi pensieri a Cesare presa com’è dai suoi problemi con Giacomo. La situazione è sempre più difficile, lui riceve un sacco di telefonate e va sul balcone per rispondere. Quando rientra non da alcuna spiegazione e se lei gli chiede: “Chi era?” lui risponde: “Nessuno, lavoro”.

Il momento della verità: scoprire un “tradimento”

È venerdì e lei ha deciso: deve affrontare la situazione. Gli parlerà stasera, dopo il lavoro. Lui sarà già a casa, lei preparerà un tè caldo, si siederà sul divano accanto a lui e pretenderà ciò che deve essere alla base di ogni rapporto: sincerità. Isabella ancora non lo sa ma non avrà modo di mettere in atto il suo piano.
La porta di casa è chiusa a chiave e quando la apre, dentro è tutto buio. Lui non c’è. Un pensiero le passa per la testa: se n’è andato. Ora ha paura di accendere la luce e di non trovare più il computer, il pigiama di Giacomo, tutte le cose che lui lascia sempre in giro. Sente salirle un nodo alla gola, si fa forza accende la luce e…
Da non credere! Non solo le cose ci sono, ma c’è anche lui e insieme a lui Teresa, Anna, Francesco, i suoi genitori  e tutti i loro amici che erano nascosti in attesa del suo rientro. Ci sono davvero tutti, anche i suoi zii che abitano in Liguria, i suoi colleghi di lavoro, il gruppo del corso di ballo.
«Sorpresa!»
«Ma che succede? Che ci fate qui?» esclama lei piangendo lacrime di gioia. In mezzo alla calca si fa avanti Giacomo, la guarda e le sorride e le prende le mani.
«Isa, so che non ci conosciamo da molto, so che stai ancora studiando e che non abbiamo ancora un lavoro sicuro. Ma so anche un’altra cosa: so che vorrei passare il resto della mia vita con te… Vuoi sposarmi?»

I giorni successivi per Isabella sono i più felici della sua vita. Ripensare a tutto quello che lui aveva fatto per lei la fa sentire amata, estasiata. Gli confessa tutte le sue paure dell’ultimo periodo: quella di scoprire un tradimento o di vederlo andar via per sempre e ora tutte quelle circostanze diventano motivo di gioia e di risate insieme. Lei pensava che era a letto con la sua amica e invece lui era lì a organizzare, prenotare treni, far coincidere date. Ancora presa dall’euforia dei primi giorni un pensiero che era rimasto sopito tutto il tempo le balza in testa: Cesare! “Oddio eravamo d’accordo di vederci domani – pensa lei -  accidenti grazie al cielo non ho fatto cazzate e non ci siamo ancora visti. Ora disdico tutto, gli scrivo e annullo l’appuntamento… Sarà solo un caffè, ma meglio lasciar perdere. Già, meglio annullare. Anche se… boh… In fondo è solo un caffè… che male c’è? Quasi quasi ci vado lo stesso”.

 

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Photo by zhouxuan12345678 – Licenza Creative Commons

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